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al 12 ottobre 2016

EVENTI SPECIALI
Mercoledì 12 ottobre ore 20.30 Cine-Teatro Centrale

Due talenti del cinema e del teatro italiano alle prese con un testo di straordinaria attualità di uno dei maggiori scrittori contemporanei. L’evento di inaugurazione del Carbonia Film Festival è una lettura in prima nazionale assoluta di A Calais di Emmanuel Carrère ad opera di Vinicio Marchioni e Milena Mancini.

Il testo

«Quello che mi interessa è poter scrivere un reportage nello stesso modo in cui scriverei un libro»

Nella Giungla di Calais - l’inferno di fango e miseria dove sopravvivono a stento alcune migliaia di siriani, afghani e sudanesi (soprattutto uomini, ma anche bambini e donne) che, notte dopo notte, rischiano la vita pur di raggiungere l’Inghilterra - Carrère ci entra solo dopo averci girato attorno per giorni e rinuncia a descriverla: perché, dice, dopo non ci sarebbe più spazio per nient’altro. In compenso, descrive tutto il resto: gli abitanti di Calais inaspriti dalla crisi economica, spaventati dalla presenza dei migranti e pronti a votare in massa per il Front National; quella sorta di “videogioco postapocalittico” che si combatte tra i disperati della Giungla e l’immane apparato poliziesco; i volontari “democratici e di sinistra” che invece cercano di aiutarli, quei disperati; il circo mediatico e il “turismo del dolore”. E lo fa con quella lingua di incredibile fluidità che i lettori hanno imparato a conoscere e ad amare, e con il tono di chi racconta senza giudicare, posando sempre sulla realtà uno sguardo che è insieme interno ed esterno, empatico e ironico - lo sguardo, pieno di dubbi, di chi si interroga costantemente anche su se stesso.

A Calais di Emmanuel Carrère è pubblicato in Italia da Adelphi Edizioni nella collana Biblioteca minima.

Emmanuel Carrère (Parigi, 1957) è uno scrittore, sceneggiatore e regista francese. Laureato presso l'Institut d'études politiques de Paris, ha iniziato a lavorare come critico cinematografico per la rivista Télérama. Nel 1983 ha esordito con il romanzo L'amie du jaguar, al cui sono seguiti altri titoli di pura fiction fino al 2000, anno in cui pubblica L'Avversario. Carrère non ha mai abbandonato il cinema: ha adattato per la televisione due romanzi di Georges Simenon e quattro di Fred Vargas, e ha collaborato alla sceneggiatura della prima stagione di Les Revenants. Nel 2005 ha traposto il suo romanzo La moustache nel film L’amore sospetto, che ha vinto l'Efebo d'oro. Nel 2011 ha pubblicato Limonov, che descrive la vita controcorrente del poeta ed attivista politico ucraino Eduard Limonov, e con cui ha ottenuto il Prix Renaudot. Nel 2015 è stato membro della giuria della 72ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e ha ritirato il premio La storia di un romanzo assegnatogli nel corso della manifestazione Pordenonelegge. Nall’agosto 2016 ha ricevuto il Premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa per l'opera Il regno. Le sue opere sono in corso di pubblicazione in Italia presso Adelphi Edizioni.

A CALAIS by Emmanuel Carrère. Copyright © 2016, Emmanuel Carrère, used by permission of The Wylie Agency (UK) Limited.

Gli attori

Vinicio Marchioni è attore di formazione ed esperienza teatrale (ha lavorato tra gli altri con Marini, Ronconi, Latella, Latini, Lescot, Muscato), reduce dal successo come protagonista della piéce Un tram che si chiama desiderio per la regia di Antonio Latella, nel ruolo che a suo tempo fu di Marlon Brando. Ha scritto, diretto e interpretato La più lunga ora, testo sulla vita del poeta Dino Campana che di tanto in tanto ripropone nei teatri italiani. Ha firmato la regia, assieme a Milena Mancini, de Le Metamorfosi di Apuleio. Ha esordito sul grande schermo come protagonista di 20 sigarette di Aureliano Amadei, film per il quale alla Mostra di Venezia 2011 si è aggiudicato il premio come miglior attore nella sezione Controcampo Italiano, il Premio Biraghi, il Premio Pasinetti e la candidatura al David di Donatello. L’anno successivo è stato premiato al Festival di Annecy per il film Sulla strada di casa di Emiliano Corapi come miglior attore. Ha recitato al cinema in Scialla di Francesco Bruni, Venuto al mondo di Sergio Castellitto, Amiche da morire di Giorgia Farina, Passione Sinistra di Marco Ponti, Il sud è niente di Fabio Mollo, Miele di Valeria Golino, Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese. In campo internazionale ha lavorato con Woody Allen in To Rome with Love e Paul Haggis in Third Person. Celebre il suo ruolo de “il Freddo” nella serie cult Romanzo Criminale per cui ha vinto il Premio come Miglior attore al Roma Fiction Fest per la prima e seconda serie, rispettivamente nel 2009 e nel 2011. Recentemente è apparso in tv nelle mini serie L’Oriana di Marco Turco, Francesco di Liliana Cavani e Luisa Spagnoli di Lodovico Gasparini. Ha debuttato nella regia cinematografica nel 2015 con il cortometraggio La ri-partenza, omaggio in b/n a L’arrivo del treno dei fratelli Lumière.

Milena Mancini, dopo essersi diplomata al Balletto di Roma nel 1996, ha fatto parte del corpo di ballo di Claudio Baglioni e di molte trasmissioni tv, tra cui Viva l’Italia, Buona Domenica e Tira Molla. Ha lavorato in tutto il mondo con artisti del calibro di Kylie Minogue, Ricky Martin, Robbie Williams e Geri Halliwell sotto la direzione artistica di Luca Tommassini, Rafael Bonachela e Tina Landon. Ha ballato in numerosi eventi mondiali quali il World Music Awards, European Music Awards, Top of the Pops, l’apertura dei Mondiali di calcio France 2000. Nel 2003 ha deciso di interrompere la sua carriera di ballerina e si è trasferita a Los Angeles per studiare recitazione con Bernard Hillard e Greta Seacat. Rientrata in Italia recita, tra gli altri, sotto la direzione di Gabriele Muccino, Matteo Rovere, Federico Moccia, Giorgio Capitani (ne il Generale Dalla Chiesa, accanto a Giancarlo Giannini) ed è la protagonista femminile di Grandi Domani per la regia di Vincenzo Terracciano. Firma la regia, assieme a Vinicio Marchioni, del videoclip Cherchez la femme di Pilar, dello spettacolo Favola di Amore e Psiche tratto da “Le Metamorfosi” di Apuleio, curandone anche coreografie, trucco, costumi e scenografie. Ha scritto il soggetto e curato la supervisione artistica del cortometraggio La ri-partenza per la regia dello stesso Marchioni. Artista poliedrica, segue numerosi attori come acting coach con particolare attenzione rivolta all’uso del corpo nella recitazione. È tra le protagoniste del film Il più grande sogno di Michele Vannucci, presentato alla Mostra di Venezia 2016 e sarà in scena a maggio 2017 al Piccolo Eliseo di Roma con lo spettacolo La più lunga ora - Ricordi di Dino Campana nel ruolo di Sibilla Aleramo.

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