mancano

al 12 ottobre 2016

“CFF Scuole” è lo spazio dedicato al confronto con gli studenti e le studentesse degli istituti superiori della città. Un gruppo di ragazze e ragazzi parteciperà alle proiezioni del Concorso Internazionale Cortometraggi nelle giornate del 13 e 14 ottobre e sarà chiamato ad assegnare un premio per il miglior cortometraggio. Inoltre gli studenti incontreranno, nella mattinata di sabato 15, la regista Irene Dionisio al termine della proiezione del documentario Sponde - Nel sicuro sole del nord, lavoro dell’autrice torinese incentrato sulla crisi dei migranti fra la Tunisia e Lampedusa.
Questo spazio prosegue la tradizione del festival, che ha sempre cercato un contatto diretto con le nuove generazioni, e più in generale del Centro Servizi Culturali dell’Umanitaria, impegnato fin dagli anni ’80 in una capillare diffusione di interventi educativi sul campo, attraverso la produzione di numerosi prodotti audiovisivi all’interno dei laboratori scolastici e attraverso la proiezione e l’analisi dei film all’interno delle scuole. Il Cinema come strumento di crescita e come spazio di confronto.

Sponde

 Sponde - Nel sicuro sole del nord di Irene Dionisio 

(Italia, 2015, 60’)
Sabato 15 ottobre ore 11.00 Cine-Teatro Centrale

Sponde - Nel sicuro sole del nord è la storia dell'amicizia e della profonda relazione che nasce tra lo scultore e postino tunisino Mohsen e il becchino in pensione Vincenzo. Un giorno Mohsen, a Zarzis in Tunisia, cercando sulla spiaggia materiali per le proprie sculture, trova un corpo. Senza porsi troppe domande decide di dare allo sconosciuto degna sepoltura, scatenando infinite polemiche nella propria comunità. Sull'altra sponda del Mediterraneo, a Lampedusa, Vincenzo, fa un’analoga scoperta e prende la medesima decisione, sollevando le critiche della comunità religiosa che contesta l'uso della croce per la sepoltura di uomini non cattolici. Poco tempo dopo Vincenzo riceve una lettera da un mittente sconosciuto che come lui ha scelto di dare sepoltura ai corpi senza nome arrivati dal mare. Mohsen e Vincenzo, e il loro timido contatto, ci raccontano di un'umanità profonda che si confronta con l'osceno della storia attuale, della perenne lotta dell'uomo per la dignità, anche a costo dell'emarginazione.

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