mancano

al 12 ottobre 2016

ANTEPRIMA
Sabato 8 ottobre ore 22.30 - Fabbrica del Cinema

Massimo Zamboni

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Nella location d’eccezione della Grande Miniera di Serbariu, Massimo Zamboni, musicista (CCCP e CSI) e scrittore, indaga con una lettura tratta dal suo L'eco di uno sparo (Einaudi Supercoralli, 2015) i colori che hanno caratterizzato il mondo nel XX secolo.

“Il rosso. Il nero. L'abito, il nome. La casa di famiglia dell'autore - la “casa dei due colori”. Le suggestioni offerte da Carbonia - nera due volte, il compito nel nome.”

Massimo Zamboni

Massimo Zamboni nasce nel 1957 a Reggio Emilia, la città più rossa nella regione più rossa nel mondo occidentale. Agli inizi degli anni '80, dopo un periodo nella Berlino del Muro e delle case occupate, fonda insieme a Giovanni Lindo Ferretti il gruppo CCCP-Fedeli alla Linea. L'Europa dei blocchi est-ovest, la decadenza dell'impero sovietico, il realismo inquieto del vivere in una provincia divisa tra un cuore filosovietico e una pratica filoamericana, le fascinazioni popolari e la musica melodica, la condizione giovanile e la tradizione: tutto questo si mescola nelle canzoni di CCCP, nel loro “punk filosovietico”. I titoli degli album sono veri e propri programmi politici: Ortodossia, Compagni cittadini fratelli partigiani, Affinità e divergenze tra il compagno Togliatti e noi, Socialismo e barbari. L'esperienza CCCP termina nel 1989, alla caduta del Muro di Berlino. Il decennio successivo vede la nascita di un nuovo gruppo: CSI, Consorzio Suonatori Indipendenti. La popolarità del gruppo è immediata, tanto da portarli ai vertici delle classifiche discografiche, pure con canzoni impegnative, salmodianti, con tematiche incentrate sulla vicina guerra nei Balcani, la memoria e la Linea Gotica, la fine del mondo occidentale, e le incursioni in mondi lontanissimi e vicini, Mostar, la Mongolia, il Finisterre francese. Attorno al gruppo si coagula un vero e proprio movimento musicale, Consorzio Produttori Indipendenti, con decine di album prodottii. Dal 2000 comincia un lungo periodo di sperimentazione e ricerca, che porta Zamboni a comporre album come solista, incentrandoli su tematiche che analizzano la condizione umana nei suoi aspetti più intimi e drammatici, e assieme collettivi: la sconfitta, l'inermità, l'estinzione. Nel frattempo inizia la collaborazione con numerosi altri artisti, in particolare Nada, Angela Baraldi, Cisco. Realizza diverse colonne sonore per il cinema e pubblica cinque libri: In Mongolia in retromarcia, Emilia parabolica, Il mio primo Dopoguerra, Prove tecniche di resurrezione, L'eco di uno sparo.

Cristiano Roversi è un musicista italiano, compositore e produttore. Tastierista, organista, bassista e suonatore di Chapman Grand Stick, ha cominciato la sua avventura musicale nel music biz nel 1994 con il debutto dei Moongarden. Nel corso degli anni ha preso parte a innumerevoli progetti, dando vita a collaborazioni tra le più svariate: John Wetton, Submarine Silence, Mangala Vallis, Bernardo Lanzetti, CCLR, Massimo Zamboni, Saro Cosentino, SCRAPS Orchestra, Rosenkreutz, ACB Band, ecc. Attualmente è direttore artistico dell'etichetta discografica ARATRO Incisioni (ARCI Mantova) e dello studio di registrazione LaSala1, sempre a Mantova.

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