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al 12 ottobre 2016

Centinaia di film, di storie raccontate attraverso il filo conduttore del lavoro e delle migrazioni, decine di grandi attori e registi a stretto contatto con il Sulcis, di investimenti in cultura che hanno prodotto un circolo virtuoso di importanti economie sul territorio.
Tutto questo e molto altro è Carbonia Film Festival, l’evento cinematografico organizzato dal Centro Servizi Culturali di Carbonia della Società Umanitaria - Fabbrica del Cinema, insieme alla Cineteca Sarda e con il sostegno della Sardegna Film Commission.
È cominciato il cammino che porterà a questa edizione dalla cifra tonda, con il lancio del bando per le selezioni dei film in concorso e l’annuncio delle date del festival, in programma a Carbonia dal 6 all’11 ottobre 2020.

«La decima edizione del festival rappresenta un traguardo molto importante per la nostra manifestazione», dice il direttore artistico Francesco Giai Via. «Il Carbonia Film Festival ha raccolto e vinto la sfida di posizionare la città nel panorama internazionale dei festival, lavorando sulla formula di un evento raccolto e conviviale in cui l'approfondimento e la sperimentazione sono andate di pari passo con una atmosfera calorosa e informale. Il tutto partendo da una selezione di qualità, curiosa e avventurosa, che ha saputo trovare con film e ospiti un equilibrio fra la ricerca sui nuovi linguaggi e la centralità dei temi storici del lavoro e delle migrazioni. Il racconto del contemporaneo, missione che sta al centro del lavoro del festival, non poteva che essere contemporaneo anche nella sua forma».

Nato nel 1999 come Mediterraneo Film Festival, nel 2016 l’evento cambia nome e diventa Carbonia Film Festival. Nel corso di queste dieci edizioni sono stati ospiti nel Sulcis i più grandi nomi del cinema italiano e internazionale fra i quali Laurent Cantet, Soudade Kaadan, Isabella Ragonese, Claudia Gerini, Alessandro Borghi, Vinicio Marchioni, Nele Wohlatz, Phaim Bhuiyan. A questi si aggiunge anche una lunga serie di importanti musicisti come Nada, Calibro 35, Coma_Cose, Rachele Bastreghi, Massimo Zamboni, Pierpaolo Capovilla e tanti altri.

Ma il Carbonia Film Festival è anche un processo virtuoso di economie su scala locale, attraverso il motore della cultura. Soltanto per l’ultima edizione hanno lavorato per il festival oltre 80 persone, escluso l’indotto. Hanno partecipato alle attività proposte dal festival 4000 persone e gli studenti di 5 Istituti superiori del territorio.
Sono stati coinvolti nell’ospitalità 6 ristoranti, 2 alberghi e 3 Bed and Breakfast, per un totale di oltre 150 notti prenotate in albergo e circa 350 pasti serviti. Hanno lavorato per e con il festival 3 tipografie, 2 agenzie di viaggi, 2 servizi di autotrasporto, 3 service, 5 bar, 12 espositori.

«Quando nel 1999 pensammo ad un incontro tra i rappresentanti delle cineteche dei paesi che si affacciano sul mediterraneo, organizzando di fatto la prima edizione del Mediterraneo Film Festival, non avremmo mai pensato che dopo 20 anni saremmo giunti all’organizzazione della decima edizione del Carbonia Film Festival, facendo di questa iniziativa la vetrina più importante delle attività e dei servizi che il Centro Servizi Culturali da oltre mezzo secolo offre e organizza sul territorio». Così Paolo Serra, direttore del Centro Servizi Culturali di Carbonia della Società Umanitaria.
«I temi del lavoro e della migrazione - aggiunge Serra - sono stati negli anni quasi una strada e una scelta naturale per un festival che si svolge in una città che intorno al lavoro e alla migrazione ha costruito, quasi dal nulla, se stessa. Al contempo, in questi anni, il festival ha cambiato se stesso richiamando il nome della città nella sua ragione sociale e assumendo una forte dimensione internazionale. Due scelte apparentemente in contraddizione ma che in realtà definiscono l’idea di un festival, di un territorio e di una città aperti al mondo e proiettati nel futuro. Un luogo culturale, prima ancora che un evento, che non vuole essere solo la bellissima bolla mediatica e mondana di una settimana ma che vuole provare a riconnettere, per renderle un patrimonio strutturato a disposizione di tutti, le migliori energie e potenzialità presenti. Con questo spirito e con questo auspicio stiamo preparando la decima edizione del Carbonia Film Festival».

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